


L’uomo, il medico, il Maestro: il ricordo di Giovanni Scambia
Ad un mese dalla scomparsa del Professor Giovanni Scambia, il dolore si mescola alla gratitudine nel ricordare un uomo che ha segnato profondamente la vita di chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo.
Giovanni Scambia non era solo un medico straordinario, un luminare nel campo della ginecologia oncologica, ma soprattutto un Maestro, nel senso più alto del termine. La sua energia inesauribile, il suo intuito visionario e la sua capacità di guardare oltre il presente hanno lasciato un segno indelebile nella medicina e nella vita delle persone che lo hanno affiancato.
La sua improvvisa scomparsa è arrivata nel bel mezzo del congresso europeo della ESGO, che proprio lui aveva portato a Roma, quasi come se il destino avesse voluto rendere omaggio al suo ultimo grande contributo. E mentre il congresso si apriva il giorno della sua morte e si chiudeva nel giorno dei suoi funerali, il vuoto che ha lasciato si faceva sempre più tangibile.
Ma il dolore, per quanto profondo, non deve oscurare la straordinaria eredità che ha lasciato. Chi ha avuto la fortuna di crescere accanto a lui sa di aver ricevuto un dono immenso: l’esempio di un uomo instancabile, generoso, capace di riconoscere e coltivare i talenti altrui, di infondere fiducia nei giovani, di trasmettere il valore della ricerca e dell’innovazione.
Un collega e amico lo ha definito un “visionario concreto”: niente di più vero. Giovanni non si fermava mai davanti a un obiettivo raggiunto, perché già vedeva il prossimo traguardo. La sua mente brillava di idee, e il suo cuore sapeva accogliere chiunque avesse bisogno di lui: pazienti, studenti, colleghi, amici.
Le sue pazienti lo ricordano con affetto sconfinato, parlano di lui come di un medico che non solo curava, ma rassicurava, che non solo operava, ma ascoltava e comprendeva. “Mi ha sempre tranquillizzata, rassicurata. Sapevo di essere in mani sicure e questo per me è stato tutto” racconta una giovane paziente, ancora incredula davanti alla sua scomparsa.
La sua passione per la ricerca lo ha portato a realizzare traguardi che sembravano impossibili. Quando parlava dei progressi della ginecologia oncologica, nei suoi occhi si accendeva la speranza: “Mai avrei pensato di poter dire a una donna con un tumore che, una volta guarita, avrebbe potuto avere un bambino. Eppure oggi è così!”.
Il suo contributo alla ginecologia oncologica in Italia è stato rivoluzionario. Ha reso il Policlinico Gemelli un centro di eccellenza riconosciuto a livello internazionale, trasformandolo in IRCCS portandolo al primo posto in Italia ed al quarto a livello mondiale per Ginecologia e Ostetricia secondo il ranking del World’s Best Specialized Hospitals.
Il suo impegno instancabile nella ricerca e nell’innovazione ha permesso di sviluppare nuove tecniche chirurgiche, terapie personalizzate e approcci multidisciplinari che oggi rappresentano lo standard nella cura dei tumori ginecologici.
E oggi, mentre sentiamo forte la sua assenza, sappiamo che il modo migliore per onorarlo è continuare a camminare sulla strada che lui ha tracciato. Perché Giovanni Scambia non era solo un medico, un ricercatore, un leader: era una guida, una luce. E quella luce, anche ora, continua a illuminare il cammino di chi lo ha amato e seguito.